giovedì 26 novembre 2009

Weekend a Monte San Giovanni Campano

Monte San Giovanni Campano, uno dei borghi più belli d’Italia, si trova in provincia di Frosinone, nel Lazio meridionale.

Nel nome, che originariamente era Castelforte, è racchiusa la sintesi del suo passato.
“Monte” deriva dalla posizione in luogo alto e sicuro del centro fortificato, “San Giovanni” trae origine dal monastero benedettino dedicato agli omonimi Santi Battista ed Evangelista, “Campano” deriva, infine, dal nome della provincia dello Stato Pontificio cui il borgo apparteneva, “Campagna”, e che fu aggiunto nel 1872, per distinguerlo da un centro omonimo, situato anch’esso nel Lazio, in provincia di Rieti.

In splendida posizione panoramica dominante, al centro del borgo sorge il castello che, originariamente, era di proprietà dei Conti d’Aquino e le cui vicende, legate a personaggi di spicco, quali San Tommaso d’Aquino, la poetessa Vittoria Colonna, diversi pontefici e regnanti…hanno segnato la storia dell’antico centro ciociaro.

Vista l’impossibilità di visitare il castello all’arrivo, nel tardo pomeriggio di sabato scorso 21 Novembre, è stato comunque piacevole inoltrarsi nelle stradine, tra le case del centro storico, con struttura tipicamente medievale.

Un vero e proprio labirinto di vicoli e scalinate, in ripida discesa, in salita, sotto gli archi, lungo le antiche mura… per scoprire angoli, con strutture in pietra antica perfettamente conservate, sotto archi inglobati in strutture più recenti e … portali, torrette, bifore, passaggi, balconi.

È il presente ancorato al passato del medioevo, un concentrato di case addossate le une alle altre, fino ad arrivare in piazza, dominata dal palazzo del Bargello e dalla chiesa della Collegiata.

Un “notturno ciociaro”, non meno delizioso del precedente “notturno toscano”, a soli 90 chilometri da Roma.

Anna righeblu ideeweekend

giovedì 12 novembre 2009

Brunico - idea per un weekend lungo in Alto Adige


A Brunico c'è aria di "evento" e ..."avvento", settimana dopo settimana.
Il caratteristico centro storico si prepara a celebrare l'avvento, con le luci e i colori delle decorazioni.

Iniziative culturali e mercatini accompagneranno i particolari riti natalizi caratterizzati dai cinque simboli dell'avvento:
La corona di rami di abete bianco intrecciati per contenere le quattro ca
ndele rosse, una per ogni domenica...


Il calendario con le 24 finestrelle che si aprono a partire dal 1°
Dicembre... In città il calendario è rappresentato da un edificio con 24 finestre (in Piazza del Municipio)...
San Nicolò, che arriverà il 6 Dicembre, con ricchi doni per i più buoni...
I
biscotti, e gli
altri dolci natalizi, che devono essere preparati fino all'8 Dicembre...
L'albero di Natale, con le decorazioni e le candeline, portato in dono dal Bambino Gesù il 24 Dicembre...

Nelle strade cittadine, in Via Bastioni e Piazza Municipio, le "casette" natalizie offriranno tutta la luce, gli aromi e il calore della tradizione e dei sapori altoatesini, a partire dal 27 Novembre e fino al 6 Gennaio.



Da non perdere la bellissima Via Centrale, con gli edifici medievali (nelle foto scattate in Agosto durante le vacanze estive in Sudtirolo) e le raffinate proposte per lo shopping.


Anna righeblu ideeweekend

sabato 31 ottobre 2009

Halloween: è di moda lo "spook-buster"


C'è una nuova moda per festeggiare Halloween: non più i soliti party mascherati ma almeno una notte in un hotel infestato da fantasmi, e se l'hotel è un castello, ancora meglio!
Molti appassionati del genere si sono affrettati a prenotare nelle località più note per la "presenza" dei loro singolari "inquilini", in Italia o all'estero.

I meno coraggiosi hanno optato per itinerari con visita a castelli infestati e soggiorno in hotel non infestato, per non perdere il sonno, e smaltire la paura in caso di fortunato incontro con l'ectoplasma ...

In Italia sono molto gettonati: la Sicilia, con i castelli infestati di Caccamo e Mussomeli (... anche nelle mie chiavi di ricerca, in questi ultimi giorni ho notato un aumento di frequenza), il castello di Bardi nel parmense, il castello della Rotta a Moncalieri in Piemonte, pare che sia uno dei più infestati d'Italia, il castello di Sorci e quello di Poppi in Toscana...

Anche all'estero diversi hotel offrono pacchetti da "brivido": nel Surrey Hills hotel, in gran Bretagna, i clienti possono addirittura praticare lo "spook-buster", la caccia ai fantasmi, con dispositivi agli infrarossi per la rilevazione di fenomeni legati ad eventi paranormali...

E, se non bastasse, si possono ricordare alcuni fantasmi nostrani: la bella Matelda della torre dei diavoli a Poppi e la sfortunata Pia, sul ponte della Pia...

Buon divertimento!


Anna righeblu ideeweekend

venerdì 23 ottobre 2009

Itinerari autunnali del gusto

La redazione di HolidayCheck mi ha inviato un articolo, con un' interessante segnalazione di itinerari del gusto e, in tema con alcuni post precedenti, ho pensato di pubblicarlo.

Idee per qualche fine settimana più lunga o per uno dei prossimi weekend, ecco alcuni suggerimenti per organizzare i vostri itinerari autunnali del gusto, in Ottobre, Novembre e, forse, anche in Dicembre.

"In occasione dell'autunno, molti italiani riscoprono le tipicitá culinarie del territorio attraverso itinerari enogastronomici, sagre e manifestazioni. HolidayCheck, il più grande portale europero per i viaggi e le vacanze, propone alcuni spunti di viaggio.

Alto Adige

Fino a novembre Sud Tirolo il Törggelen, un'antica usanza che prevede la degustazione del “vino nuovo“ nei masi di montagna. Si assaggiano inoltre i cibi tipici della stagione, per lo piú le caldarroste. Proprio le castagne sono anche il filo conduttore che lega Varna a Bolzano attraverso la “via del castagno“. Lungo questo sentiero é possibile comprare prodotti tipici direttamente dai contadini e visitare luoghi d'arte e di cultura che ricordano una storia secolare, nonchè luoghi mistici che raccontano di streghe, maghi e spiriti.

Umbria

Previsto fino al prossimo 25 ottobre a Perugia, l'Eurochocolate, l'evento interamente dedicato al cioccolato. La kermesse patrocinata da diversi enti e importanti sponsor, prevede eventi e degustazioni, anche per le vie del centro storico perugino. Un'occasione per una visita in Umbria.

[foto da http://www.lastampa.it/multimedia/costume/6153_album/1-cioccolata-colata.jpg]

Livorno, Toscana

Si svolgerá il prossimo 24 e 25 ottobre nella città toscana il Livorno Food, la kermesse che mira a promuovere i prodotti tipici italiani. Alla manifestazione parteciperanno produttori provenienti da tutto lo stivale. Ma la manifestazone sará anche un pretesto per un viaggio per riscoprire la Toscana, la sua cucina e i suoi vini. Numerosi i percorsi enogastronomici attraverso una delle regioni vinicole piú importanti al mondo.

Piemonte

Terminato come ogni anno il divieto di raccolta del tartufo, crescono i visitatori nell'astigiano per gustare uno tra i cibi piú pregiati in Italia, il cui prezzo é perfino oggetto di negoziazione. Per gli estimatori segnialiamo il 26/11 la fiera del tartufo a Castelnuovo (AT) o quella del tartufo bianco a Rivalba (TO) dal 6/11 all' 8/11.

Emilia-Romagna

Uno tra i tanti percorsi gastronomici attraverso questa regione é proprio quello che ricalca la via Emilia. Partendo da Parma per assaggiare uno dei prodotti DOP italiani piú conosciuto al mondo: il Parmigiano Reggiano, passando per Bologna, “la grassa“, patria del tortellino, si arriva in Romagna. A Faenza é possibile, ad esempio, seguire la “strada dei vini e dei sapori“ assaggiando il Sangiovese o il Lambrusco tra i vitigni piú rappresentativi della zona."

Buon weekend!

Anna righeblu ideeweekend

sabato 17 ottobre 2009

Weekend del gusto - Monna Lisa a Castiglione del lago

Si può organizzare un weekend infischiandosene delle previsioni meteo avverse, come quelle di questo fine settimana?

Sì, secondo il mio modesto punto di vista... e per diverse ragioni:

1. Cambiare ambiente è fisiologicamente stimolante e, con lo sguardo su scorci e panorami nuovi, è più facile riattivare le capacità sensoriali e riappropriarsi della percezione ottimistica della realtà.

2. trascorrere anche un solo giorno in un luogo incantevole ed accogliente, in tutta tranquillità e spensieratezza porta a ridimensionare le piccole noie della vita.

3. Si sa - se ne occupa la bioclimatologia - che le condizioni atmosferiche avverse, e le variazioni climatiche repentine, di solito influenzano negativamente sia l'umore sia la salute dei soggetti metereopatici.

E allora, in qualche caso, meglio "staccare" da un ambiente e "cambiare aria", anche se piove!

In una situazione analoga, anche se ancora il tempo era bellissimo, mi sono concessa un weekend del gusto a Castiglione del lago, al ristorante Monna Lisa.
Non è la mia città d'origine né ho altri legami con Castiglione, è un luogo dove mi sento come a casa, a mio agio, senza codizionamenti di sorta e, perciò, quando posso ci torno sempre volentieri.
Un elemento a favore è sicuramente la posizione: al centro d'Italia, nell'Umbria accogliente e vicina alla Toscana.
Un piccolo nucleo storico ricco di cultura, arte e tranquillità, proteso sullo splendido specchio azzurro del Lago Trasimeno.


Può essere la base ideale per spostarsi nelle vicine località turistiche, senza subirne lo stress da affollamento.

Al centro di Castiglione, in Piazza Mazzini, anche se solo di passaggio, non manco mai di fermarmi al ristorante Monna Lisa, delle cui tentazioni ho già parlato in altri post.

La linea-guida dei titolari, Sig.ri Maurizio e Josefina, sembra ispirarsi alla ricerca dell'equilibrio nel gusto, con la giusta attenzione alla qualità di abbinamenti e sapori, opportunamente coniugati con il rispetto della tradizione.

Tra le ottime proposte dell'ultimo weekend al lago:

Panciotti: ravioloni, farciti con capesante e gamberi, in salsa di mandarino e melone


Spigola agli agrumi


Cheesecake ricotta e pere


E allora... Buon weekend!


Anna Righeblu Ideeweekend

martedì 6 ottobre 2009

Cortona città darte - Weekend in Ottobre


Non la ricordavo più... così elegante e vivace, accogliente e familiare… Cortona è stata una piacevole ri-scoperta.

Per un weekend deciso all’ultimo momento, l’hotel più centrale che potessi scegliere era a due passi da Piazza della Repubblica, in Via Guelfa, in uno dei più antichi palazzi storici: il cinquecentesco palazzo Baldelli.

In tutti gli ambienti, accoglienti e curati, si “respira” una calda ed elegante aria d’altri tempi.

Il centro, con gli antichi Palazzi e i più importanti punti d’interesse storico-artistico, è lì a pochi passi…

Il primo, piacevolissimo impatto con la città è nella vivace Piazza della Repubblica, dominata dal Palazzo comunale,

con la bella torre dell’orologio e l’ampia scalinata.

Poi la visita al Duomo, poco distante…

e al Museo Diocesano, nella stessa piazza, posto proprio di fronte alla chiesa.

E’ un piccolo museo, circa 8 sale, con opere di alto livello. Numerosi e importanti sono i dipinti di Luca Signorelli e della sua scuola: il Presepe, l’assunzione della vergine, il compianto sul Cristo morto.

Nella parte del museo corrispondente all’ex chiesa del Gesù, con il soffitto a cassettoni che riproduce il cielo stellato, è posta l’opera di maggiore pregio, quella che più di ogni altra colpisce il visitatore: l’Annunciazione del Beato Angelico.

Le due figure, l’angelo e la Madonna in delicati atteggiamenti, sono inserite in un elegante porticato rinascimentale e sono ravvivate dai colori intensi delle vesti.

Tra i due personaggi, la particolarità da notare è la presenza di righe irregolari di parole dorate. Quelle provenienti dalla bocca dell’angelo sono scritte da sinistra verso destra, e quelle pronunciate dalla Madonna, scritte da destra verso sinistra, sono invertite e capovolte.

Siamo riusciti a visitare anche il MAEC (Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona), dove, oltre ai molteplici reperti etruschi, si trovano numerose opere di pregio e una sezione dedicata all'iniziativa "Sotto il segno di Galileo", mostra di antichi testi e strumenti galileiani.

In città, l'area più vivace e frequentata è quella che gravita intorno alla via Nazionale, con i palazzi, i negozi e i vicoli caratteristici: vicolo della Notte, dell'Aurora, vicolo Baldacchini...

Non basta un solo weekend per vedere e apprezzare tutte le bellezze di Cortona…

Limitandosi al nucleo centrale della città, tra le chiese, una delle più belle è quella di San Francesco, con l'antica facciata originaria.

Poco distante dal belvedere di piazzale Garibaldi è situata la chiesa di San Domenico, con la lunetta del Signorelli sulla facciata e il polittico di Lorenzo di Niccolò all'interno.

Uscendo da Cortona, lungo la strada che porta a Camucia, ci si imbatte nella bella chiesa di S. Maria delle Grazie al Calcinaio (con orari d’apertura da verificare), da non perdere: è il monumento più importante del Rinascimento a Cortona.

Anna Righeblu Ideeweekend

giovedì 1 ottobre 2009

Castel Welsperg - Monguelfo

[castel Welsperg]

Il nome della cittadina deriva da "Monte dei Guelfi", l'altura su cui svetta tuttora il castello dell'antica famiglia aristocratica dei Welsperb.

Storicamente abili amministratori e politici, i nobili tirolesi, con una lungimirante politica matrimoniale e le amicizie del clero, acquisirono importanti titoli e riconoscimenti sul territorio.

[meridiana sulla facciata anteriore]

Tra i boschi sulle alture di Monguelfo, nel XII secolo edificarono un primo nucleo centrale fortificato, caratterizzato da una torre eccezionalmente alta, con funzione di difesa e controllo del territorio.

In seguito all’ampliamento, con gli edifici abitativi e la cappella romanica, iniziò una fortunata fase di ristrutturazione del complesso che, però, nel 1765 subì un disastroso incendio.

La recente ricostruzione e rivalutazione, quale nucleo culturale artistico-museale, lo collocano al centro della vivace attività turistica del borgo.

E’ visitabile, però, solo nei mesi estivi, Luglio, Agosto e parzialmente Settembre, ed è facilmente raggiungibile dal centro della cittadina.

Nella parte esterna è presente un piccolo orto botanico, con diverse specie, numerate e segnalate in un apposito cartello.

Di dimensioni contenute, il castello ha un aspetto gradevole e colpisce per l’alta torre, l’elemento più antico, situata nel cortile d’ingresso.

Da qui è possibile visitare la piccola cappella e il più vasto cortile panoramico, con vista sulle rovine della torre Thurn.

Il percorso continua attraverso i tipici locali abitativi, ben ricostruiti nelle ambientazioni storiche e sapientemente utilizzati per ospitare opere di arte contemporanea.

[antica colubrina]

Al centro del paese, tra le caratteristiche abitazioni locali, è possibile ammirare la residenza Zellheim nella quale fu ospitato l’Imperatore Francesco Giuseppe...

...e più in là, rilassarsi lungo i viali della "passeggiata Rienza".

Post dedicato a Franz ;-)

Anna Righeblu Ideeweekend

Notizie utili:

Monguelfo è in Provincia di Bolzano, in territorio della val Pusteria, tra Brunico e San Candido.

Da Bressanone è raggiungibile attraverso la SS 49. E’ dotato di stazione ferroviaria lungo la linea Fortezza-San Candido.

Il castello è aperto solo nei mesi estivi e, in genere, è chiuso nel fine settimana...

giovedì 10 settembre 2009

vacanze in Alto Adige - le cascate di Riva di Tures


Tra tutti i fenomeni naturali che un parco possa offrire, quello delle cascate d'acqua è, indubbiamente, il più impressionante e affascinante.
In estate, tra le escursioni nei parchi dell'Alto Adige, in Valle Aurina
è possibile seguire un percorso che, attraverso il sentiero di San Francesco, conduce alle tre cascate di Riva di Tures.


L'escursione presenta difficoltà media e, per chi non è allenato è possibile limitarsi al primo tratto.
Molto piacevole e ombreggiato, il tracciato comprende una serie di "stazioni" segnate da sculture lignee di artisti locali.
Con tappe che scandiscono i versi del "Cantico delle creature", il percorso vuole, così, invitare alla meditazione.
Procedendo nel bosco si arriva alla prima cascata e,

dopo un percorso più impegnativo, alla seconda,

segnalata da una nuvola di goccioline minute che rendono scivoloso il ponticello in legno.
La mia salita è terminata prima del terzo balzo d'acqua, per poi proseguire fino alla cappella di Tobl, una deliziosa chiesetta in pietra, molto suggestiva.


Sempre aperta, la cappella è stata ricostruita sulle rovine del castello Toblburg e restaurata nel 1982.



Anna righeblu ideeweekend

mercoledì 2 settembre 2009

Parco Nazionale degli Alti Tauri - escursioni tra scoperta e avventura


Austria - valle Defereggen

Montagna d’estate vuol dire vivere la natura con il piacere della scoperta.

Lungo gli itinerari del Tirolo, partendo dalla valle di Anterselva, si può arrivare nella vicina Austria in pochissimo tempo. Basta attraversare il Passo Stalle (2052 m), che segna anche il confine nazionale e conduce direttamente nella austriaca Valle di Defereggen.

La strada per il Passo è molto stretta e il traffico, nel versante italiano, è a senso unico alternato. L’apertura è limitata al periodo estivo e alle ore diurne, mentre il transito è regolato da un semaforo che consente l’accesso, nell’ultimo quarto di ora (da minuti ...30 a ...45) dal fondovalle italiano al confine austriaco.

Scendendo verso la Valle Defereggen, è consigliabile inoltrarsi nel Parco Nazionale degli Alti Tauri, con ingresso a pagamento. La strada sterrata, in qualche tratto attraversata da bassi rivoli, consente di arrivare nei pressi di un’accogliente malga con parcheggio e, da qui, iniziare le escursioni.

Per noi è stata una semplice “camminata” nel verde, con piacevoli soste e osservazioni nei punti segnalati dalle bacheche informative del parco.

La piccola zona in cui ci siamo inoltrati fa parte di un’area molto estesa che, dal territorio del Tirolo, arriva fino in Carinzia e comprende le cime più alte dell’Austria.

Il paesaggio è tipicamente Alpino, con prati e pendii boscosi, corsi d’acqua e cascate spettacolari. L’ampia scelta tra i sentieri tematici consente comunque a tutti di avventurarsi, secondo le proprie attitudini, alla scoperta di scenari magnifici, nel silenzio e nella serenità appaganti della natura incontaminata.

Al termine della nostra breve escursione, la sosta alla malga ci ha fatto apprezzare "qualche" piatto tipico... compreso il classico dolce in chiusura!

Da qui, in macchina, ci siamo inoltrati nella valle Defereggen, punteggiata di piccoli borghi deliziosi, fino ad arrivare a Lienz, per una breve sosta e rientro ad Anterselva di mezzo, passando da San Candido.

Anna righeblu ideeweekend

mercoledì 26 agosto 2009

Anterselva di mezzo: una vacanza indimenticabile

La piccola Anterselva di mezzo (Antholz Mittertal) si trova, con Rasun e le altre frazioni di Anterselva di sotto e Anterselva di sopra, in una splendida valle “minore” della Val Pusteria.

Adagiata in tutta la sua lunghezza nel territorio del Sudtirolo,
la valle di Anterselva è un vero paradiso per gli amanti della tranquillità, del contatto con la natura e delle escursioni, vicinissima al confine austriaco, attraverso il passo Stalle.

L’occhio e la mente si perdono, definitivamente ammaliati da verdi prati e boschi alpini, punteggiati di malghe, fienili e piccoli borghi, distesi nella sinuosa conca valliva limitata dallo stupendo “fondale” delle Vedrette di Ries.

Qui si viene per cercare rifugio e tranquillità, per una vacanza all’insegna del benessere e della naturalità, con la famiglia e con gli amici.

E’ un piccolo gruppo di case tipiche, disposte nelle vicinanze della chiesa circondata dal piccolo cimitero fiorito, racchiuso all’interno del candido muro di cinta.

Tutto è ordinato e curato, i prati e le abitazioni, imbiancate di fresco nelle parti non rivestite dal legno, come la piccola, graziosa cappella un po’ fuori dell’abitato, sempre aperta, con il Cristo “meditativo” sull'altare.

Come in altri centri alpini, anche qui tanti fiori sono disposti ovunque: su finestre e balconi delle baite e anche sulle finestrine delle legnaie e dei fienili…

In centro, un panificio-pasticceria espone marmellate e dolci tipici: torte, krapfen, strudel (qui con la pasta frolla)… e dal forno l’aria è inondata di fragranze inebrianti, ogni sera… La macelleria accanto, invece, propone invitanti speck dell’Alto Adige, würstel e canederli vari, meno odorosi ma altrettanto concreti e gustosi!

Un gallo in legno segnala la baita di un immancabile intagliatore che espone la sua simpatica produzione.

Più in là, un’area è attrezzata per la festa popolare di metà agosto, con bande tirolesi in costume, balli e lotteria!

Lungo la strada per Anterselva di sopra, si trova un’area organizzata, destinata al campeggio e, più su, in prossimità del lago alpino, il grande centro di Biathlon.

Frequentato in estate e inverno, è considerato un vero paradiso per gli appassionati di queste discipline sportive per le quali è sede delle gare di coppa del mondo.

L’idea delle vacanze ad Anterselva è scaturita dall’incontro con amici già frequentatori della valle. Su loro consiglio abbiamo organizzato le vacanze d'Agosto prenotando, già in luglio, al Santéshotel Wegerhof (ottimo! Merita un post a parte… ), nel centro di Anterselva, con la formula della mezza pensione.

Il soggiorno si è rivelato piacevolissimo, per tutti gli aspetti: l’ottima compagnia, la bellezza e ricchezza del paesaggio e… confesso, anche per l’ottima cucina e le specialità locali!!!

La valle è un ottimo punto base: da qui si raggiungono facilmente molte delle valli e parchi naturali tra i più interessanti della zona.

Le escursioni effettuate (trekking leggero per noi due “aspiranti escursionisti”) in compagnia di amici più esperti (eravamo in 12) mi hanno fatto talmente apprezzare la bellezza e la naturalità di questi luoghi che già penso di tornarci!

Tra le nostre prime escursioni, di cui posterò su Righeblu e Ideeweekend:

il lago di Anterselva

Notizie utili: per arrivare

Autostrada del Brennero A22 – Uscire a Bressanone (Brixen)/Val Pusteria (Pustertal) – statale 49 – E66 della Val Pusteria – Superare Brunico, proseguire verso San Candido – Prima di san Candido, bivio Rasun-Anterselva (grande falegnameria ), girare a sinistra – rotatoria, direzione Anterselva di mezzo – proseguire fino al cartello indicatore – girare a sinistra, centro.

Itinerari Alto Adige - A: Anterselva di mezzo – lago di Anterselva -

Anna Righeblu Ideeweekend

giovedì 13 agosto 2009

Buone vacanze!


Una "cartolina" per augurarvi buone vacanze e un sereno ferragosto!

mercoledì 5 agosto 2009

Cartoline da Lecco

Entrare a Lecco, ieri sera, dopo diversi chilometri alle spalle e altri ancora da fare… è stato risolutivo! E “quel ramo del lago di Como” si è rivelato come la visione più gradevole che mi potessi aspettare di trovare, a quell’ora…
In tema di “rami” anche il nome dell’Hotel: “Hotel Alberi”, non prenotato ma scovato sul posto, in estemporanea!


E’ stata una vera fortuna, dovuta al casuale incontro con la simpatica signora che si occupa della gestione.
Ambiente accogliente, grande disponibilità, cortesia e una vista incantevole!


Mi sarei fermata più a lungo, se avessi potuto, per un weekend o una vacanza ma, questa volta è durata solo il tempo di una sosta, con deliziosa serata, passeggiata sul lungolago e ottima cena…

Un piacevole inizio vacanze!


Anna Righeblu Ideeweekend

mercoledì 29 luglio 2009

Quale hotel?



"Come scegliere un hotel per le vacanze? Consigli dagli esperti"

Finalmente possiamo progettare le vacanze… e se ancora siamo indecisi sulla scelta dell’hotel, qualche suggerimento non guasta!

Ricevo, e pubblico, da HolidayCheck
:

“Come scegliere un hotel per le vacanze? Consigli e dritte dagli esperti"

La prima cosa da tenere in considerazione è quello che si vuole dall'hotel. Il punto fondamentale è trovare una struttura che si adatti alle vostre esigenze: non esiste un hotel migliore, ma un hotel più adatto a voi. Se, ad esempio, volete il relax, allora probabilmente quello che fa per voi è un albergo di lusso. Per voi le vacanze sono soprattutto spiaggia, piscina e animazione? Forse allora dovrete scegliere un all-inclusive.

Le „stelle“: altro punto importantissimo. Ogni Paese ha le sue regole per la classificazione degli hotel: un 3 stelle sulle Alpi è diverso da un 3 stelle in riva al Nilo. In Paesi come l'Egitto, la Turchia e la Tunisia le norme per la classificazione degli hotel hanno standard generalmente inferiori a quelli delle strutture italiane o dei Paesi occidentali. In questi casi è quindi consigliabile prenotare in hotel da almeno 4 stelle.

Evitare i lussi inutili. Spesso le vacanze passano così veloci che non c'è il tempo di usare tutti i servizi offerti dall'hotel: il consiglio è di stabilire i servizi che per voi contano di più e cercare la vostra struttura ideale in base a quei servizi.

Le attività extra: possono avere un peso non indifferente sul costo finale, soprattutto se partecipa più di una persona. Quindi ricordatevi anche in questo caso di pensare prima a cosa è davvero importante per voi e cercate una vacanza che lo includa: spesso risparmiare un po' meno al momento della prenotazione su quello che vi interessa significa evitare una vacanza di spese folli.


All-inclusive
. Tenete sempre in considerazione l'all-inclusive anche se in molti hotel queste offerte sono ancora piuttosto care: vi risparmierete molti pensieri e potrete godervi di più la vacanza. Normalmente c'è qualcosa per tutti i gusti, ma attenzione: se vi piacciono le bevande “forti” come il whiskey e il rum, controllate se sono incluse nel prezzo (spesso non è così), o potreste andare incontro a spiacevoli sorprese.


Infine, il consiglio più importante: informatevi. Il metodo migliore è discutere con altri viaggiatori, che non sono interessati a fare pubblicità o a vendere prodotti. La famiglia e gli amici sono naturalmente il primo approdo, ma di solito non sono sufficienti: per questo internet è di fondamentale importanza. Si possono leggere e scambiare recensioni, foto e opinioni dirette tramite forum, e-mail e chat. Siti come HolidayCheck sono il miglior punto di partenza per una vacanza ben riuscita.


http://www.holidaycheck.it

Anna Righeblu Ideeweekend

martedì 14 luglio 2009

Bianche scogliere di Sicilia


La Scala dei Turchi

Non mi trovo in Sicilia, anche se sono in fase pre-vacanziera e trascorro il tempo libero dedicandomi all' …“otium”... tra mare, giardino e letture.

Tra i vari Camilleri da leggere, ho appena iniziato “Il casellante”.
Nelle prime pagine c’è il riferimento a un luogo, per ora nei miei sogni, che aveva già destato la mia curiosità, sin dalla descrizione di Camilleri in alcuni passi di “La prima indagine di Montalbano”:

“….Passato un promontorio, la Scala dei Turchi gli apparse ‘mprovvisa.
Se l’arricordava assai più imponenti…
Il profilo della parte più alta della collina di marna candida s’incideva contro l’azzurro del cielo terso, senza una nuvola, ed era incoronato da siepi di un verde intenso. Nella parte più bassa, la punta formata dagli ultimi gradoni che sprofondavano nel blu chiaro del mare, pigliata in pieno dal sole, si tingeva, sbrilluccicando, di sfumature che tendevano al rosa carrico. Invece la zona più arretrata del costone poggiava tutta sul giallo della rina. Montalbano si sentì sturduto dall’eccesso dei colori, vere e proprie grida, tanto che dovette per un attimo inserrare l’occhi e tapparsi le orecchie con le mano….”

La scenografica Scala dei Turchi… è una bianca scogliera rocciosa, che si erge a picco sul mare, a 13 chilometri da Realmonte, lungo il litorale vicino a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento.
Per chi si trova in zona, potrebbe essere un’idea weekend da valutare…
È descritto come un luogo straordinario: la costa qui è di un colore bianco abbagliante e appare modellata come una scala ondulante naturale, con i gradoni che “scendono” nell’azzurro limpido della marina.
S’innalza tra due spiagge sabbiose ed è raggiungibile solo dalla costa, inerpicandosi sulla scogliera stessa.
Il nome, secondo un'antica leggenda, deriva dai predoni saraceni che, arrivati con le loro navi nelle acque riparate dalla scogliera, vi si arrampicarono raggiungendo la cima e razziando poi i villaggi del posto.
Inoltre, a circa duecento metri dalla riva, affiorano due scogli detti "u zitu" e "a zita" che, secondo un’altra leggenda, ricordano la storia di due giovani innamorati del posto.
__________________________

Aggiornamento: da un commento di Marcopa82, autore della foto del post:

...è possibile arrivare a Scala dei Turchi anche via terra, scendendo attraverso sentieri un pò polverosi e faticosi ma... ne vale la pena!

L’immagine è di marcopa82, tratta da Flickr e scovata in rete…

Anna righeblu ideeweekend

mercoledì 1 luglio 2009

Weekend a Otranto: il Castello Aragonese e Joan Mirò


Se avete in mente di trascorrere un periodo di vacanza in Puglia o siete già in zona, potreste inserire Otranto nel vostro itinerario/weekend.
Oltre all’originario borgo intatto, l’antica “Porta d’Oriente” salentina custodisce, tra i suoi monumenti più importanti, il massiccio Castello Aragonese.
Protagonista della storia secolare della città, fu costruito sulla costa, a ridosso del mare, tra il 1485 e il 1498, per volere di Ferdinando d’Aragona.
Nel 1480, infatti, in seguito al tragico attacco dei Turchi, la città, sprovvista di cannoni e rimasta isolata, aveva subito una pesante disfatta.
Dopo quella triste esperienza, la costruzione del castello e le successive opere di ampliamento e potenziamento delle fortificazioni, contribuirono a rafforzare le difese della città.

In seguito (1764) la fortezza divenne, inspiegabilmente, centro d'ambientazione e "protagonista" di un’opera letteraria dal titolo "Il Castello di Otranto” (The Castle of Otranto), oggi ritenuta piuttosto scadente e pubblicata da Horace Walpole.
Il romanzo, forse ispirato da un sogno, a dispetto della sua mediocrità, rimane il primo esempio del brillante e fortunato genere letterario "gotico".
La storia, narrata come una vicenda medievale, sarebbe tratta da un manoscritto italiano del Cinquecento e si sviluppa secondo una trama con torbidi intrecci, tesi al compimento di una cupa maledizione, e con personaggi ed ambientazioni angoscianti.



Nella più felice e solare storia contemporanea, invece, l’imponente Castello riconquista il suo importante ruolo di fulcro centrale della vita culturale e artistica della vivace città, quale sede di importanti convegni e iniziative museali.
Tra i progetti più recenti si segnala un evento di notevole interesse artistico: dal 27 Giugno al 27 Settembre, proprio nei locali del castello Aragonese è allestita la mostra di Joan Mirò, con esposizione di diverse litografie del geniale artista spagnolo, tra i maggiori esponenti del surrealismo.

Un motivo in più per segnare Otranto tra le mete Pugliesi dell’estate…

Anna Righeblu Ideeweekend

Itinerari: Alberobello - Ostuni - Lecce - Gallipoli - Presicce - Copertino - Otranto - Weekend a Otranto: il Castello Aragonese e Joan Mirò
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